Battaglione Alpini Monte Pasubio


Il battaglione alpini “Monte Pasubio” (nappina rossa) è costituito al comando del Cap. Mario Longoni, nell’ambito del 6° reggimento alpini, il 1° giugno 1917 nella località di Staro (Vi) su un comando btg. ,compagnie  sciatori 11-12-13-25 che diventano 290^ - 291^ e 292^.tre sezioni mitragliatrici, una sezione lanciambombe Bettica Il 7 luglio, il comando è affidato al magg. Emilio Battisti ed è posto alle dipendenze del Comando della 2^ Armata .Inviato sul fronte orientale si accantona nella località di Pdreska. Alla metà del mese d’agosto 1917, con l’avvio dell’offensiva della Bainsizza, il battaglione è assegnato come riserva della V brigata bersaglieri, seguendo il movimento del 4° battaglione bersaglieri, il 18 agosto varca l’Isonzo in località Bodrez e quindi coopera alla conquista delle posizioni delle rive sinistre dell’Isonzo (monte Fratta e monte Semmer). Nei giorni seguenti, unitamente al battaglione alpini “Monte Tonale”, prosegue verso Chiapovano e conquista la munitissima quota 885, difesa ad oltranza dagli Austriaci, catturando oltre 300 prigionieri e ingenti quantità di materiale. L’eroico comportamento dei due battaglioni alpini è oggetto di citazione sul Bollettino Ufficiale del Comando Supremo del 24 agosto 1917. Sostituito da reparti di fanteria, il 26 agosto il reparto scende a riposo, prima a fondo valle Isonzo e poi nell’alta valle dello Judrio, dove passa alle dipendenze del XIII° Gruppo Alpino. Alla metà di settembre il Monte Pasubio è trasferito in Val Lagarina, sulle posizioni di Serravalle- Fortini in collegamento con il “Val Cenischia” e lì rimane fino al 23 ottobre, data nella quale è nuovamente trasferito in val Posina per occupare le posizioni di Monte Calgari. In conseguenza del ripiegamento del fronte sull’Altipiano di Asiago, l’11 novembre il reparto è rapidamente trasportato su autocarri a Foza e il 13 novembre interviene a sostegno della Brigata Regina, occupante le posizioni di Meletta Davanti – Monte Fior e Monte Castel Gomberto, ormai prossima ad essere sopraffatta dalle preponderanti forze avversarie. Gli alpini si impegnano in cruenti combattimenti: sulla Meletta la 292^ compagnia viene decimata e la 290^ compagnia esce quasi distrutta dalla strenua difesa della Selletta Stringa; il sacrificio di questi reparti consente però di mantenere in nostre mani le posizioni, mentre la 291^ riesce ad occupare la posizione di Monte Fior giusto in tempo per allontanare il nemico che ne stava prendendo possesso. Dal 13 novembre al 4 Dicembre il battaglione prende parte a ripetuti e violenti combattimenti, unitamente ai battaglioni “Monte Stelvio" , "Monte Saccarello", "Bassano", e "Monte Marmolada” che compongono il raggruppamento alpino del Gen. Rho. Il 3 e 4 dicembre gli attacchi avversari gravitano sulle posizioni Tondecar – Badenecche, occupate da un reggimento di bersaglieri, che vengono perdute consentendo agli austriaci di aggirare le posizioni di monte Fior e Castelgomberto e nella notte tra il 4 e 5 dicembre i resti del raggruppamento vengono catturati. Al momento della cattura il Monte Pasubio è ridotto a 14 ufficiali e 197 sottufficiali e truppa. Nel gennaio 1918 il “Monte Pasubio” viene ricostituito al comando del magg. Bassignana e il giorno 22 dello stesso mese ritorna in linea nel settore basso Posina ove rimane fino al 5 marzo, data nella quale viene inviato a presidiare le trincee del costone sud-ovest di monte Valderoa. Dopo un periodo di riposo trascorso a Crespano dal 28 marzo al 4 maggio il Monte Pasubio viene assegnato alla 7^ Armata e il 15 giugno si accantona a Sondalo, Valtellina. Dopo vari spostamenti il 27 agosto , alla vigilia della nostra ultima controffensiva , il reparto viene trasferito nel settore passo Ables – Monte Cristallo – Le Buse distaccando la 292^ compagnia in Val Braulio. Le rimanenti compagnie si alternano nelle posizioni di prima linea e in lavori di rafforzamento delle linee di difesa. Il 3 novembre il battaglione riceve l’ordine di attaccare e a sera la 291^ e la 292^ compagnia iniziano l’avanzata rispettivamente verso il Giogo dello Stelvio ed il Monte Cristallo; all’alba del 4 , superate le difficoltà dall’impervio terreno di alta montagna, vengono raggiunti gli obiettivi assegnati; il comando battaglione e la 290^ compagnia raggiungono l’Hotel Franzenhole, mentre la 292^ compagnia raggiunge Trafoi e alle ore 15 cessano le ostilità. Dopo alcuni mesi a presidio dei territori occupati nell’inverno del 1919 il battaglione alpino “Monte Pasubio” viene sciolto definitivamente.

Comandanti:
Cap. Mario LONGONI
Magg. Emilio BATTISTI
Magg. Ettore BASSIGNANA


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