Ordine di Mobilitazione n.80 8° Reggimento Alpini Speciale


Comando dell'8° Reggimento Alpini Speciale
 
Ordine di mobilitazione n. 80

Tripoli, 24 maggio 1913

Ufficiali, Sottufficiali, Caporali e Soldati dei valorosi battaglioni alpini  Susa, Vestone, Feltre e Tolmezzo, col vostro ritorno dal lontano Gebel, è chiuso tutto un periodo fecondo di attività e di gloria.
Nell'attesa vigile di Zanzur, di Suani, Beni Adem e del Garian la vostra attività, apprezzata dal vostro Colonnello e dalle Autorità Superiori, non è andata perduta, perchè innumerevoli vostri lavori ne fanno attestazione e sopra  tutti la bella rotabile che oggi, agevolando il transito, dalla piana di Bugheilam sale al ciglione di Sidi Sames, e pel duplice gradino del Tobi porta al Castello di Garian dove la bandiera italiana sventolò per la prima volta in data 11 dicembre 1912, issata dalle vostre mani.
In una seconda attesa vigile, ai fortini di Tebedut, nei mesi rigidi  dell'inverno, noncuranti dei disagi e delle intemperie, fiduciosi delle vostre  forze e nei vostri sentimenti, avete dato prova di serena calma di fronte agli avamposti del nemico, respingendo questo con impeto e baldanza quella volta che ebbe l'ardire insano di farsi vicino.
Nella giornata memorabile di Assaba --- al bacio del sole splendente --- fieri del vostro valore --- nel nome santo del Re e della Patria --- avete lasciato i vostri fortini e con impeto leggendario vi siete più volte gettati sul nemico al grido di  Savoia e lo avete rigettato da quattro successive forti sue posizioni, mettendolo sempre in fuga e disperdendolo.
In quella giornata, sempre combattendo, avete percorsi circa nove chilometri  in quattro ore di tempo, questo è l'indice migliore del vostro spirito  offensivo.
Vi ho ammirati, impetuosi nell'assalto, calmi nel fuoco, sempre attorno ai vostri ufficiali e mi sono sentito orgoglioso di avervi al mio Comando.
Se ad altra prova sarete chiamati, sia accompagnata dalla vittoria bella e gloriosa come ad Assaba.
In quel giorno diciassette eroi nostri sono caduti da prodi: ad essi vada il nostro plauso: incideremo il loro nome nella storia dei nostri Reggimenti e della nostra Patria: innalzeremo ad essi quei ricordi che sono dovuti al loro valore.
Dopo quel giorno l'avanzata fu un trionfo: ostacolata invano a Kikla, ha  proseguito trionfale per giorni e giorni in mezzo a disagi continui da voi sostenuti e superato col più alto sentimento e con la più lodevole resistenza.
Vostre tappe furono Misga - Kikla - Suadna - Jeffren - Rumia - Zintaun - Fessato - Scec - Sciuk - Cars el Hagg - Beida - Bir Ganem- Bir Gabese - Bir Medacchin - Azizia - Tripoli.
In queste marce memorabili, vi siete portati due volte al confine, ad Ograd ed  a Sciabonia, sempre pronto a misurarvi con i ribelli. Da Tebedut al vostro ritorno a Tripoli, dal 23 marzo al 9 maggio, avete percorso ben seicento chilometri col sole più cocente, con scarsezza d'acqua, sempre fidenti, sempre vigorosi.
Valorosi Alpini, siate orgogliosi del dovere compiuto e preparate l'animo a quello che ancora vi resta da compiere per la grandezza della Patria.  

IL COLONNELLO
Comandante il Reggimento
CANTORE Antonio